TB (Tasso di Bene)
A:Che cos’è il TB?
B:Per TB intendiamo la variazione di felicità di un soggetto in un determinato
periodo di tempo, sia esso un soggetto persona o un soggetto coppia o un soggetto
gruppo, espressa numericamente.
A:Da cosa viene l’idea di TB?
B:La parola tasso e l’espressione numerica sono prese dall’economia,
il concetto di bene inteso come felicità è ripreso da Epicuro.
Tasso di bene Variazione di felicità di un soggetto in un determinato periodo
Tradimento-
Non voglio con il seguente testo giustificare il tradimento, se volessi giustificarlo
significherebbe che lo ritengo sbagliato, tuttavia così dicendo molti
cadono nell’errore di pensare che io voglia automaticamente ritenerlo
giusto. Non voglio ritenerlo ne giusto ne sbagliato come spiego in “positività
e negatività del tradimento”, voglio solo dire può essere
ritenuto giusto in alcuni casi, ma non per tutti è giusto, se una persona
lo vede come sbagliato non può che trarre sofferenza dal tradimento e
per lui è sicuramente sbagliato.
Introduzione al tradimento
A:Cosa intendiamo per tradimento?
B:Il tradimento, all’interno di una coppia, si ha quando una persona,
che chiamiamo x, che ha già un partner, che chiamiamo y, sta con un altro
partner generico, che chiamiamo z, senza che il primo partner lo sappia.
A:Si può tradire anche col pensiero?
B:In un amore ideale anche il tradimento col pensiero sarebbe una lesione di
fiducia nei confronti dell’altro.
A:Quindi una persona single non può tradire?
B:Esatto.
A:Se sia x che y stanno con un altro partner è comunque un tradimento?
B:Sì. Non esistono casi che escludano il termine tradimento.
A:Quindi in una coppia aperta, uno tradisce l’altro?
B:In una coppia aperta abbiamo una difficoltà, dobbiamo capire se il
tradimento è il gesto del tradire o il ledere la fiducia che un altro
pone in noi. Scegliamo di identificare il tradimento con la lesione della fiducia.
A:Perché nella coppia aperta non abbiamo la lesione della fiducia?
B:La coppia aperta giustifica già il tradimento, inteso come gesto del
tradire, nel momento in cui decide di essere una coppia aperta.
A:Che cos’è di preciso una coppia aperta?
B:Una coppia aperta sono due persone che si amano ma coscienti del fatto che
nella vita si può incappare in situazioni in cui uno dei due voglia andare,
in senso strettamente fisico, con un altro
A:Se uno dei due si innamorasse di un altro cosa accadrebbe?
B:In quel caso la situazione è diversa, si ha una lesione di fiducia
e quindi il tradimento.
Tradimento Lesione della fiducia riposta in x da y
Positività e negatività del tradimento
A:Dobbiamo vedere il tradimento come una cosa positiva o negativa?
B:Questo è un punto molto difficile, normalmente il tradimento è
visto come una cosa negativa, malvagia (in Italia anche e soprattutto a causa
della chiesa), ma prima dovremmo capire che cosa è bene e che cosa è
male.
A:E cosa è bene e cosa è male?
B:Sono secoli che l’uomo se lo chiede, in base a questo varie organizzazioni,
popolazioni, sette e religioni si sono mosse nella storia. Personalmente scelgo
di prendere come modello l’ideale Epicureo di Bene e male, ovvero è
bene ciò che fa stare bene.
A:Se è bene ciò che mi fa stare bene non cado in atteggiamenti
egoistici?
B:Bisogna fare attenzione, non è bene ciò che mi fa stare bene
ma ciò che fa stare bene, ovvero ciò che complessivamente porta
il più alto tasso di bene.
A:Cosa intendiamo per “tasso di bene più alto” all’interno
di una coppia?
B:Il tasso di bene è la variazione della felicità complessiva
di un individuo, di una coppia o di un gruppo a seconda dei casi.
Chiarisco la cosa con un esempio per renderla più semplice. x e y stanno
insieme, la loro felicità complessiva e pari, poniamo, a quattro, ovvero
x + y = 2 + 2 = 4. x ha una storia con z e diventa più felice, e la sua
felicità diventa pari a 3, in questo modo abbiamo felicità complessiva
pari a 5 poiché x + y = 3 + 2 = 5. In questo caso il tradimento sarebbe
una cosa positiva.TB>0.
Tuttavia potrebbe anche accadere il contrario, cioè che x non sia felice
di aver tradito y e stia peggio di prima, poniamo 1, in quel caso la felicità
complessiva scenda a 3, poiché x + y = 1 + 2 = 3, in quel caso il tradimento
è una cosa negativa. TB<0.
Poniamo poi il caso che y scopra del tradimento, in quel caso lei sarà
più triste, può essere leggermente più triste, poniamo
di 1 e lasciare il livello di bene complessivo pari a 4, purchè x sia
felice di aver tradito e risollevi la felicità complessiva, ma in questo
caso il tradimento renderebbe più felice x ma meno felice y, e il livello
di felicità totale non cambierebbe, quindi il tradimento sarebbe inutile
a livello globale ed egoistico, inoltre quando x saprà che y ha scoperto
il tradimento probabilmente sarà più triste abbassando il livello
totale sotto il livello inziale, il tradimento scoperto è quindi una
cosa solitamente negativa.TB<0.
Poniamo infine il caso che x preso dai sensi di colpa riveli tutto a y, in questo
caso le situazioni sono le più svariate, ma difficilmente il livello
di bene complessivo può salire in quanto entrambi saranno poi diffidenti,
sospettosi, arrabbiati. Il tradimento rivelato è quindi solitamente una
cosa negativa.TB<0.
TB>0.Zona positiva 0 indifferenza
TB<0.Zona negativa
Y è felice ma x è infelice Y Sia x che y sono felici 0
Sia x che y sono infelici x X è felice ma y è infelice
Introduzione a come affrontare tradimento
A:In quali modi x può affrontare il tradimento di y?
B:Ci sono diversi modi in cui x può affrontare il tradimento. Dobbiamo
inizialmente dividere i casi in cui x vive il tradimento come una cosa positiva
e quelli in cui lo vive come una cosa negativa, ovvero in base alla felicità
che il tradimento procurerà a x.
A:In quali casi x non è felice di tradire?
B:Penso di poter sintetizzare i casi in 2 gruppi principali: quando viene scoperto
(o si scopre) o/e quando è preso dai sensi di colpa, infatti se x è
lacerato dai sensi di colpa per aver tradito y non potrà vivere serenamente
e il suo tasso di bene si abbasserà, i casi in cui x affronta felicemente
il rapporto li vedremo dopo.
Se x viene scoperto si creerà una tensione all’interno della coppia
che abbasserà il tasso di bene come accade per i sensi di colpa.
A:Taluni dicono di non tradire non per la paura di essere scoperti o per i sensi
di colpa ma semplicemente perché lo ritengono sbagliato, dove troviamo
questo gruppo di persone nei suoi gruppi?
B:Chi non tradisce perché lo ritiene sbagliato a priori (questione di
morale) rientra nel gruppo che soffrirebbe per i sensi di colpa.
A:Quindi i sensi di colpa e l’essere scoperti sono la stessa cosa?
B: Forse il tasso di bene globale rimane invariato alla fine ma sono cose completamente
diverse, il senso di colpa prende solo x mentre se il tradimento viene scoperto
da y prende la coppia. Se il tradimento viene scoperto da un'altra persona che
minaccia x affinché sia lui a dirlo a y, limitatamente a questo discorso,
possiamo ricondurre questo caso agli altri.
Tradimento rivelato
A:Prima parlavamo del caso in cui x riveli ad y il tradimento, cosa accade in
questo caso?
B:Normalmente il rapporto peggiora
A:In che modo peggiora?
B:Dovremmo vedere diversi punti e penso sia meglio vederli uno alla volta, una
probabile causa è che y accuserà x di non essere stato sincero/a.
A:Perché y dovrebbe rivolgere una simile ad x se ha avuto la sincerità
per rivelare il tradimento?
B:La sincerità del tradimento rivelato non è mai apprezzata o
lo è molto di rado, normalmente si vede solo il fatto di essere stati
traditi. È tipico dell’uomo dare maggiore valore alle cose negative
piuttosto che a quelle positive come sarebbe giusto.
A:Perché mai x dovrebbe rivelare a y il tradimento?
B:Se eliminiamo la possibilità che sia minacciato da qualcuno che l’ha
scoperto normalmente lo fa per un “problema di coscienza”.
A:Cosa intendiamo per “problema di coscienza”?
B:x preso dai sensi di colpa rivela ad y il tradimento.
A:Quindi rivelare il tradimento è un modo per liberarsi dai sensi di
colpa?
B:Penso che la maggior parte delle volte sia così, tuttavia l’uomo
normalmente non vuole ammettere che il rivelare il tradimento è solo
la conclusione individualistica del tradimento stesso. Nel tradire l’uomo
ha agito per il proprio piacere, nel momento in cui rivela il tradimento non
lo fa per amore della verità ma per liberarsi del senso di colpa, l’uomo
ha infatti sempre una tensione al piacere.
A:Non ho mai sentito dire una cosa del genere, come mai?
B:Come ho già detto prima l’uomo non ammette mai di fare le cose
per un senso di colpa ma preferisce giustificare le proprie scelte in nome di
valori che ritiene più alti.
A:L’uomo rivela il tradimento solo per il senso di colpa?
B:Penso siano possibili altri motivi ma non ne ho mai riscontrato, tuttavia
è difficile da dire poiché l’uomo inventa i motivi più
svariati e li difende fino in fondo pur di non vedere la verità.
A:Quindi cosa dovrebbe fare x?
B:Senza entrare ora nel merito di se sia giusto o sbagliato che abbia tradito
sicuramente la cosa più sbagliata che posso fare è raccontare
del tradimento a y.
A:È sempre così?
B:No, nel caso in cui si ritenga che y possa scoprire autonomamente il tradimento
può essere meglio rivelarlo poiché se rivelato anziché
scoperto può portare meno conseguenze, tuttavia per questo particolare
caso non si può dare una risposta assoluta.
Tradimento non rivelato
A:Si parlava prima di tradimento non rivelato, in quali modalità si può
affrontarlo?
B:Sintetizziamo i casi possibili:
Deviazione o doppia vita: x vive tra y e z, tuttavia si immedesima a tal punto
nelle 2 situazioni che una esclude l’altra.
Tradimento semplice con indifferenza: x tradisce y perfettamente cosciente di
stare tradendo y senza alcun senso di colpa e senza alcun problema.
Tradimento semplice con sensi di colpa: come sopra ma ha sensi di colpa che
però non lo portano a rivelare ad y quello che ha fatto, x avrà
quindi la “gioia” del tradimento e il dolore dei sensi di colpa.
Deviazione o doppia vita
A:Come funziona la deviazione?
B:Immaginiamo 2 binari e un treno, il treno si può spostare da un binario
all’altro in qualsiasi momento ma non sarà mai su entrambi i binari.
X è il treno che passa nei binari, i binari sono rispettivamente la vita
attorno e con y e la vita attorno e con z, i sensi di colpa non esistono perché
il treno avverte solo per un attimo il cambiamento di binario ma subito dopo
entra nella deviazione. Quando x sta nella vita attorno ad y sta solo in quella
e perde completamente coscienza dell’altra vita che ha.
A:Mi sembra difficile che x viva una deviazione convincendosi a questo punto,
o no?
B: È molto difficile tuttavia dobbiamo considerare che x, anche non riuscendo
al 100% ad entrare nella deviazione, può comunque affrontare meglio il
tradimento con questo sistema.
A:In che modo può aiutarci?
B:Se x entra in una delle due vite qualsiasi domanda gli sia posta saprà
rispondere all’istante senza sbagliare perché l’altra vita
non esiste.
Se x era con y è bene che pensi già a cosa ha fatto per z, o meglio
pensare a cosa dire a z fino a convincersene, mentre era con y nel momento in
cui cambia binario, in questo modo non commetterà errori.
A:Non è difficile che x si immedesimi a tal punto?
B:Non è possibile rispondere per un x generico, penso che ad alcuni venga
molto difficile e ad altri venga più facile.
A:La deviazione è sempre possibile?
B:In parte è sempre possibile ma ci sono dei casi in cui non è
possibile al 100%.
A:Ad esempio?
B:Ad esempio se x tradisce y con una sua amica, in quel caso sarà più
difficile visto che x vedrà sia z che y contemporaneamente. In questo
caso applicare una deviazione sarebbe molto utile per la ragazza y ma per z
non avrebbe senso poiché z sta come stanno le cose.
Tradimento semplice senza sensi di colpa
A:Come funziona il tradimento semplice senza sensi di colpa?
B: È simile alla deviazione solo che x può sempre rimanere cosciente
di stare sia con y che con z perché la cosa lo lascia indifferente, tuttavia
x può cadere nell’errore di rivelare a qualcuno che poi non si
rivelerà affidabile del suo tradimento
A:xkè?
Tradimento semplice con sensi di colpa
A:Come funziona il tradimento semplice con sensi di colpa?
B:Esattamente come gli altri solo che x sta anche male per i sensi di colpa.
A:Cosa comportano i sensi di colpa relativamente al tradimento?
B:I sensi di colpa portano solo lati negativi, infatti portano a stare male:
possono portare anche stress e tensione, non permettono a x di vivere serenamente
il suo doppio rapporto.
Modi di affrontare il tradimento non rivelato
Deviazione Vivete 2 vite completamente distinte. Non soffrite per il tradimento
Semplice senza sensi di colpa Tradite ma non avete sensi di colpa.
Semplice con sensi di colpa Tradite e avete sensi di colpa.
Cosa fare in caso di errore
A:E se per caso x commette un errore?
B:X non deve apparire teso, se dice qualcosa di sbagliato, può dire che
è stanco o che stava scherzando o mettersi a ridere o cambiare discorso
o dire che si è confusi, insomma x ha tutte le scelte che vuole, basta
che non lasci trasparire tensione o altro.
Tradimento occasionale e fisso
A:Cosa significa tradimento occasionale e fisso?
B:Il tradimento occasionale si ha quando x sta per un breve periodo con z. Finito
il tradimento x non cercherà più di stare con z o al massimo ci
riproverà dopo un lungo periodo.
Il tradimento fisso si ha quando x ha contemporaneamente 2 relazioni sia quella
con z pubblica (ad esempio x sta con z in un'altra città) o segreta (ad
esempio z è in rapporti di amicizia con y e tiene anch’essa la
cosa segreta).
A:Come si può manifestare il tradimento occasionale?
B:Il tradimento occasionale è forse la forma più semplice del
tradimento in quanto può non richiedere scuse da dire a y o altro. Poniamo
ad esempio che x vado ad un congresso per lavoro e conosca z e abbia con lui
una relazione, ad esempio, di una settimana. Tornato da y non avrà bisogno
di crearsi un’altra realtà perché gli basterà escludere
la parte riguardante z.
Lo stesso discorso seppur con qualche problema in più vale nel caso in
cui il tradimento occasionale si consumi nella stessa città o in un ambiente
simile purché z non riveli a nessuno il fatto.
A:Come si può manifestare il tradimento fisso?
B:Se il tradimento è fisso dividiamo in 2 casi:
z sa che x sta con y e tiene segreta la sua relazione con x.
z non sa che x sta con y e parla tranquillamente della sua relazione con y.
In questo caso dividiamo inoltre nei casi in cui z vive in una sfera lontana
da x e i casi in cui z vive in una sfera vicina ad x (ad esempio se gli amici
di z conoscono altri amici che conoscono gli amici di y)
A:
Tradimento
Occasionale. Il tradimento occasionale, specie in caso di un viaggio, è
più facilmente accettata nella nostra cultura. Fisso Il tradimento fisso
può diventare una seconda relazione talvolta vista meglio da x della
prima.
Z vicino y Z lontano y Z vicino y Z lontano y
z consapevole della presenza di x. Se y non rivelerà il tradimento non
ci saranno conseguenze se non morali Z inconsapevole della presenza di x. Se
gli amici di z non arriveranno a quelli di y non ci saranno problemi. Se ci
arriveranno dipenderà da come x saprà gestire la cosa. Essendo
la cosa occasionale verrà presto dimenticata z consapevole o inconsapevole
della presenza di x. Difficilmente abbiamo conseguenze per x se non morali.
z consapevole della presenza di x. Se z non racconterà in giro la cosa
e x non farà insospettire y non ci saranno problemi se non morali. X
preferirà probabilmente il rapporto con z aq quello con y non dovendo
affrontare con z i problemi tipici della coppia. z inconsapevole della presenza
di x. Il lungo periodo renderà facile la scoperta del tradimento da parte
di y che tuttavia potrebbe non avvenire mai. z consapevole o inconsapevole della
presenza di x. Y potrebbe insospettirsi così come z ma difficilmente
nel primo periodo. In questo caso parliamo però di doppia vita non di
tradimento.
Motivazioni e cause del tradimento
A:Perché si tradisce?
B:Temo sia difficile dare una risposta a questa domanda, penso che una cosa
essenziale al tradimento sia z, infatti è difficile tradire senza avere
qualcuno con cui farlo. Tuttavia dobbiamo distinguere nei casi in cui x cerca
qualcuno e nei casi in cui a x capita qualcuno. Cerchiamo comunque di determinare
delle cause generiche:
Monotonia: x cerca in z qualcosa di nuovo poiché vive il rapporto come
sempre uguale e ripetitivo.
Difficoltà: x sta affrontando una crisi nella sua coppia con y e cerca
un alternativa.
Occasione: x trova per caso z, non prevedeva il tradimento ma non lo rifiuta.
A:Abbiamo qualcosa in comune tra i vari casi?
B:Sia nel caso della monotonia sia in quello della difficoltà x cerca
qualcosa di nuovo in z, cerca una via di fuga dalla realtà in cui vive.
A:Se x cerca qualcosa di nuovo perché non lascia y?
B:Cercare qualcosa si nuovo non significa necessariamente rifiutare quello che
si ha, per fare un esempio una persona che assaggia per la prima volta un nuovo
cibo può trovarlo gradevole ma non necessariamente sostituirà
la sua normale alimentazione con quel nuovo cibo per i più vari motivi.
A:Se x vuole tradire ma non trova nessuno cosa succede?
B:x in questo caso probabilmente sarà scontento per la situazione, il
suo tentativo fallito di tradire lo porterà infatti nello sconforto.
Fine di una coppia - concetto di necessità
A:Prima parlavamo del tradimento, ma se x invece di tradire lasciasse y per
z che accadrebbe al TB?
B:Questo è un caso più difficile poiché dovremmo prendere
in considerazione anche il tasso di bene di z, cosa che non abbiamo preso in
considerazione prima. Il punto è che se ci riferiamo sempre alla coppia
iniziale poiché se la coppia funzionava il tasso di bene di y nell’essere
mollato scenderà di parecchi punti ma salirà quello di x, magari
pareggiando o superando quello di x+y poiché quello di x andrà
poi sommato a quello di z con cui formerà una nuova coppia.
A:Non mi è chiaro se sarebbe un bene o un male?
B:Non è facile dare una risposta di questo tipo poiché bisognerebbe
vedere caso per caso.
Dal punto di vista di y, poiché lasciato/a, se la coppia funzionava sarebbe
un male poiché si troverebbe da sola e probabilmente molto dispiaciuto/a.
Dal punto di vista di x dovrebbe essere un bene altrimenti non avrebbe fatto
quella scelta.
Dal punto di vista di z dovrebbe essere un bene poiché altrimenti non
sarebbe stato con x.
A:Ancora non mi è chiaro se complessivamente sarebbe un bene o un male?
B:Non è chiaro poiché è impossibile rispondere in modo
assoluto ma solo caso per caso o a seconda dei punti di vista.
Nel caso preso in esame la coppia finisce per necessità visto che se
x preferisce stare con z è giusto che salvaguardi il proprio interesse,
e non è una scelta egoistica poiché continuando a stare con y
nutrendo maggior interesse per un'altra persona porterebbe comunque in declino
la coppia x+y abbassando il tasso di bene complessivo, ma senza alzarlo da nessuna
parte poiché la sua situazione porterebbe a x frustrazione. Infatti l’interesse
nutrito per z abbasserebbe probabilmente l’interesse nutrito per y (anche
se per evitare che y se ne accorga x potrebbe aumentare le attenzioni all’inizio
ma difficilmente potrà mantenerle a lungo), questo creerà problemi
dopo un certo periodo di tempo.
A:La necessità è data solo dal fatto che x stia con z?
B:No.
A:La coppia finisce solo per “necessità”?
B:Sì.
A:Cosa intendiamo esattamente per “necessità”?
B:Non voglio intendere per necessità l’obbligo per cause indissolubili,
ma il declino della coppia che ad un certo punto, per scelta di uno dei membri
o per scelta comune decide di non essere più una coppia. La necessità
è, in pratica, uno stato dal cui non si può uscire se non lasciandosi
o da cui uno dei due membri non vuole uscire.
Elencare le cause che portano alla necessità sarebbe molto lungo, tuttavia
dividiamo prima in tre categorie:
Causa di forza maggiore indipendente da x e da y.
Scelta di x o di y.
Scelta sia di x che di y.
A:Quali possono essere le cause indipendenti?
B:Ad esempio se uno dei due dovesse partire per tutta la vita, o la morte di
uno dei due o di entrambi, o una guerra. Qualsiasi causa che non offra nessun
tipo di scelta se non quella di lasciarsi.
A:Quali possono essere le cause che dipendono dalla scelta di entrambi?
B:In questi casi la coppia finisce per la decisione di entrambi i membri, ad
esempio perché non stanno più bene insieme, o perché uno
dei due deve partire per un lungo periodo e i due scelgono insieme di lasciarsi.
Possono soffrire entrambi, può non soffrire nessuno o può soffrire
solo uno dei due.
A:E i casi in cui a scegliere si a x o y?
B:Questa domanda è molto difficile ed è inutile rispondere poiché
è pressoché impossibile dare una risposta esaustiva. Per il momento
diciamo solo che sono tutti quei casi in cui uno dei due sceglie anche per l’altro
che, probabilmente, ne soffrirà più del primo.
A:Tutte la coppie finiscono?
B:Sì, se anche non finissero per causa di uno dei due sopraggiungerà
la morte a far terminare la coppia. Normalmente tuttavia finisce prima.
Come lasciare il partener
A:In quali modi x può lasciare y?
B:XCosa fare se scopro il tradimento - y indeciso tra x e z
A:X scopre il tradimento cosa deve fare?
B:Dividiamo per iniziare i casi in cui il tradimento si sia concluso, ad esempio
il tradimento di un giorno o un tradimento avvenuto tempo prima, e i casi in
cui ancora non è concluso, ad esempio se y ha una relazione con z che
si protrae da alcuni mesi e ancora va avanti.
A: X deve lasciare y?
B: Se x lasciasse y lo motiverebbe probabilmente con il fatto che non può
più fidarsi di lui o qualcosa di simile, tuttavia x in questo modo non
pensa che chiunque altro potrebbe tradirlo e non solo y, inoltre lasciando y,
che ipotizziamo sia la persona che ama, sta perdendo una persona con cui ha
già un rapporto consolidato per cercarne un altro magari peggiore del
primo secondo i suoi parametri (ma magari migliore). Tuttavia se l’unico
modo per x per stare bene è lasciare y dovrebbe farlo con assoluta determinazione.
A:Se x dovesse scoprire che y sta valutando se stare con z o no che dovrebbe
fare?
B:X ancora innamorato può scegliere tuttavia di chiudere il suo rapporto
basando la decisione sulla lesa fiducia, oppure potrebbe dire a x di pensarci
autonomamente e di riferirgli la sua decisione quando avvenuta. Penso tuttavia
che la cosa migliore sia attivarsi per riconquistare x, infatti il tradimento
di x è probabilmente (ma non necessariamente) il segno di una carenza
in qualche campo che x potrebbe coprire riattivandosi; se x decidesse invece
di non fare niente la situazione che ha creato i presupposti del tradimento
e del dubbio rimarrebbe la stessa e x tenderebbe più facilmente a y.
A:Se x si comportasse in modo diverso e cercasse in ogni modo di conquistare
x non starebbe peggio in caso di fallimento?
B:Probabilmente un fallimento porterebbe x a soffrire in modo maggiore in caso
di insistenza, tuttavia non tentando passerebbe il tempo a pensare che avrebbe
dovuto tentare. Deve perciò decidere se vuole realmente stare con y o
no, se deciderà che ciò che vuole è stare con y deve tentare
in ogni modo di riconquistare y, se decide che non vuole starci deve decidere
cosa fare.
A: Se x decide che non vuole più stare con y non dovrebbe solamente chiudere
il rapporto?
B: Non necessariamente ma per questo caso bisogna vedere caso per caso, in linea
generale comunque la cosa migliore che potrebbe fare è quella di chiudere
definitivamente.
Importanza del sesso in una coppia
A:Cosa dobbiamo intendere per sesso?
B:Per sesso non dobbiamo intendere solo il rapporto sessuale completo ma anche
tutto ciò che sta nella sfera sessuale (desiderio sessuale, petting etc
etc)
A:Quale importanza ha il sesso all’interno di una coppia?
B:Penso che non si possa dare una risposta univoca a questa domanda, visto anche
che man mano che x cresce il sesso avrà sempre più importanza
e man mano che invecchia sempre meno.
A:Ma se volessimo provare a fissare l’importanza del sesso come potremmo
fare?
B:Possiamo vederla in questo modo, un rapporto è fatto da sesso e amore.
Finché la somma di queste due cose avrà un risultato positivo
avremo una coppia felice, man mano che questi due valori scendono la coppia
avrà via via problemi. Sesso+Amore>0
A:è possibile avere solo sesso o solo amore?
B:Sì certo, infatti una coppia può basarsi solo sul sesso (rapporto
fisico) o solo sull’amore (rapporto platonico). Tuttavia difficilmente
avremo un rapporto fisso di sesso senza alcun sentimento o un rapporto di amore
senza mai sesso (superata l’età in cui si inizia a fare sesso).
Sesso Tutto ciò che si trova nel campo del sesso.
Sesso + amore <0 Il rapporto andrà male.
Sesso + amore >0 Il rapporto andrà bene.
A:A quale età bisogna iniziare a fare sesso?
B:Non esiste una risposta, la risposta più frequente è “quando
vi sentite pronti”, ma come possiamo capire quando è arrivato questo
momento? Non vedo perché x non dovrebbe fare sesso se prese le necessarie
precauzioni, x deve fare solo attenzione a non vedere negativamente il sesso
nel caso in cui le cose vadano male visto che per il resto della vita gli servirà
avere un buon rapporto col sesso.
A:Se x non si sente pronto ma y insiste cosa deve fare?
B:X deve essere sicuro di quello che sente, spesso infatti x si sente insicuro
a causa di convenzioni sociali, ad esempio nel caso sia un ragazzo potrebbe
avere paura di non avere un erezione o di non essere all’altezza o nel
caso di una ragazza potrebbe avere l’idea che non deve fare sesso senza
nemmeno sapere perché o potrebbe avere paura di provare dolore. La cosa
importante è che x capisca perché non si sente pronto e non dica
di no a priori.
A:Perché x dovrebbe avere a priori l’idea di non dovere fare sesso?
B:è una tendenza umana vietare dei comportamenti che sembrano contrari
alla morale, come ad esempio il sesso. Per qualche motivo sconosciuto il sesso
è diventato per certi aspetti un tabù, seppure in questo periodo
le cose stiano migliorando ci sono ancora situazioni in cui i figli ricevono
dai genitori o comunque da qualcuno che ritengono un modello da seguire un’educazione
contraria al sesso (normalmente al sesso prima del matrimonio o al sesso occasionale
ma che talvolta può essere impartita come contraria al sesso in generale).
A:Per quale motivo viene impartita un’educazione di questo tipo?
B:
A:è giusto andare conto quello che ci hanno insegnato i nostri genitori?
B:Se voi siete nati quasi sicuramente i vostri genitori hanno fatto sesso quindi
non vedo perché mettervi il problema. Spesso i genitori o chi per loro
ci impartiscono un’ educazione illogica frutto di tabù e morale
ma talvolta priva di significato, essere contrari a queste regole non penso
sia un male visto che sono state create dai vostri genitori per loro stessi
(per essere più tranquilli) e non per voi come vogliono farvi credere.
Gelosia e la possesività
A:Cosa è gelosia?
B:La gelosia è la paura che di x che y (la persona amata) possa stare
con z. Porta normalmente problemi al soggetto che la prova. La gelosia può
essere manifestata o non manifestata da x.
A:La gelosia è una cosa positiva?
B:La gelosia, poiché porta x a stare male, è una cosa negativa.
Talvolta può essere utile manifestare gelosia nel caso in cui y veda
nella gelosia la manifestazione dell’amore, con attenzione da parte di
x a non diventare realmente geloso e a non esagerare nel simulare la gelosia.
A:Se sono geloso devo liberarmi della gelosia?
B:Liberarsi della gelosia è molto difficile ma è assolutamente
necessario per vivere il meglio possibile. Bisogna tuttavia fare attenzione
a non liberarsi anche dell’amore che si prova per l’altro.
A:Come posso liberarmi dalla gelosia?
B:Non so se si possa rispondere a questa domanda senza vedere caso per caso.
Dovete semplicemente accettare la vostra sofferenza e superarla.
A:Cos’è la possessività?
B:La possessività è una gelosia estesa, non solo avete paura che
y possa stare con z, ma x sta male al solo pensiero che y preferisca chiunque
altro a lui, questo porta x a una continua sofferenza che y esca con z o con
una persona del suo sesso o magari con un animale domestico o con i genitori.
X tende inoltre a volere y solo per se, non necessariamente però si comporterà
nello stesso modo che si aspetta da y nei suoi confronti.
A:La possessività è peggio della gelosia?
B:Sì è molto peggio, non solo porta x a stare male ma se manifestata
porta y a stare molto peggio che nel caso della gelosia.
A:Come mi libero della possessività?
B:Nello stesso modo in cui bisogna liberarsi della gelosia.
Gelosia Paura che y possa stare con z. Porta sofferenza.
Possessività Sofferenza data dal fatto che y veda qualcuno più
importante di x per alcuni campi. X vuole y solo per se.
L’obbiettivo del seguente capitolo è solo introdurre al concetto
che per noi conta solo quello che sappiamo non quello che realmente accade,
perciò se non sappiamo del tradimento è ininfluente che esiste
o no
Concetto di Realtà-Verità
A:Che cos’è la realtà?
B:La realtà è tutto ciò che accade, tutto ciò che
esiste.
A:Che cos’è la verità?
B:La verità, non come concetto astratto ma riferita all’uomo, corrisponde
a una testimonianza il più possibile vicina alla realtà, che chiamiamo
veritiera.
A:Insomma possiamo dire che la verità è una parte della realtà?
B:Sì, potremmo dirlo, tuttavia non dobbiamo identificare la verità
con la realtà poiché esse sono 2 cose distinte, la realtà
non è raggiungibile dall’uomo, possiamo solo avvicinarsi ad essa.
A:Possiamo comunque dire che se l’uomo tende alla verità tende
anche alla realtà?
B:Sì l’uomo può tendere alla realtà, ma non può
raggiungerla, secondo uno studio l’uomo memorizza solo l’1% di ciò
che accade e riferendolo la percentuale di “realtà” scende
ulteriormente.
A:Insomma quando uno racconta qualcosa non possiamo ritenerlo “reale”?
B:Poiché tutti gli uomini memorizzano circa l’1% di quello che
accade non possiamo pretendere di più da un racconto, anche se lo vedessimo
noi perderemmo comunque una grossa parte della “realtà”.
Da questo insufficienza umana nasce l’identificazione tra realtà
e verità.
A:Quindi quando io riferisco qualcosa non posso fare a meno di distorcerla almeno
in parte?
B:Purtroppo è così, almeno una parte di quello che racconto la
invento o la ricostruisco in base alle mie conoscenze, questo possiamo comprenderlo
velocemente se pensiamo a quando leggiamo e completiamo automaticamente delle
parole.
Realtà Tutto quello che accade
Verità Tutto quello che x cerca di raccontare tendendo alla realtà
talvolta distanziandosi da essa
Sensi di colpa e morale
A:Cosa intendiamo per morale?
B:La morale consiste in un insieme di regole non scritte, che variano da civiltà
a civiltà, e che nascono spesso “nella notte dei tempi”.
A:Se la morale esiste da sempre dovrebbe essere uguale per tutti?
B:Vediamo che in tutte le civiltà evolute l’istinto è diventato
la morale, tuttavia come spesso accade dalla radice comune dell’istinto
si sono poi create varie ramificazioni e interpretazioni. Così se per
tutti vale la regola morale “non uccidere”, derivata direttamente
dall’istinto di sopravvivenza, per alcuni diventa lecito uccidere per
vendetta o per punizione, mentre per altri l’uccisione punitiva diventa
al contrario un mezzo di salvaguardia poiché evita che quell’individuo
uccida altre persone.
A:Ma perché è avvenuta la codifica dell’istinto in morale?
B:L’uomo ha in molti aspetti codificato l’istinto poiché
si è evoluto, e in un essere evoluto l’istinto era troppo poco.
A:La morale viene solo dall’istinto?
B:Sfortunatamente no, la morale è stata ed è anche un modo per
controllarci.
A:In cosa possiamo vedere questa capacità della morale di controllarci?
B:Facciamo anche in questo caso un esempio. Poniamo che x stia con y e sia una
persona possessiva. X ha quindi interesse nel tenere y il più vicino
possibile a se, è facile capire che per evitare che y stia anche con
altre persone ha solo tre scelte.
Porre y in una posizione di isolamento in senso fisico (ad esempio chiudendo
y in casa).
Chiedere a y di non stare con altri, tuttavia y privo di morale e di sensi di
colpa potrà stare con chiunque.
Creare ad y un senso di colpa, per cui stare con un altro è male, porta
problemi etc etc
A:Quindi è stata una persona qualsiasi a creare la morale o comunque
a convertirla dall’istinto?
B:La parte di morale convertita dall’istinto è normalmente comune
a tutti gli uomini, il problema si crea invece in quella parte di morale che
non è chiaro se sia una derivazione dell’istinto.
A:Può farmi un esempio?
B:Ad esempio la visione negativa che si ha avuta nei confronti della masturbazione,
o dell’orgasmo femminile (ritenuto un tempo un male), o del divorzio e
potrei andare avanti a lungo.
A:Ma chi è che “fissa le regole”?
B:Questa è una domanda difficile, la morale era decisa da chi si trovava
in una situazione di potere, se un un tuo amico ti dicesse che correre è
sbagliato tu continueresti a correre lo stesso quando vuoi e gli daresti del
matto, ma se te lo dicesse qualcuno che per te è importante forse gli
daresti ascolto.
A:Ma perché permettiamo a qualcuno di decidere di noi stessi?
B:L’uomo non può conoscere ogni cosa e deve affidarsi a chi ritiene
possa conoscere meglio una situazione, inoltre l’uomo ha spesso paura
di alcune cose, come ad esempio della morte e di quello che ci può essere
dopo, grossa parte della morale punta infatti sulla punizione divina e sulla
punizione dopo la morte.
A:Quindi la morale è creata dalla chiesa?
B:Ovviamente non solo dalla chiesa, ma un uomo che può rispondere “perché
l’ha deciso Dio” parte ovviamente in una posizione di vantaggio
rispetto ad uno che deve dare una spiegazione.
A:Perché nessuno ha mai avuto un atteggiamento critico nei confronti
di queste imposizioni?
B:è facile dire ora una cosa simile, ma le ideologie nella storia (e
in alcuni casi anche ora) sono spesso perseguitate, basti pensare all’odio
di alcune persone per i gay per capire quanto ancora l’uomo non sia libero
di esprime liberamente il proprio atteggiamento.
A:Si sente spesso dire che si sta perdendo la morale, che significa?
B:C’è una tendenza in questo periodo per cui l’uomo sta ribellandosi
alle regole imposte dalla morale.
A:Questa è una cosa positiva?
B:Dove manca la morale entrano le leggi a bloccare l’uomo, l’uomo
senza morale può infatti compiere qualsiasi cosa e qual’ora manchi
la punizione interiore (o la paura di quella futura) deve intervenire una punizione
terrena data appunto dalla legge.
A:E se fossimo senza morale e senza legge?
B:Penso che in quel caso l’uomo tenderebbe alla distruzione totale.
A:Quindi è un bene che ci sia la morale o la legge?
B:è molto difficile stabilire quanto sia un bene, penso che dovremmo
dire che è necessario ma solo relativamente ad alcune cose ristrette.
Per capire la difficoltà della legge a rimpiazzare la morale basta pensare
al problema del controllo. È giusto spiare ogni persona al fine di poter
prevenire il crimine o è giusto tutelare la privacy individuale a discapito
del controllo sul rispetto delle leggi? L’uomo controllato dalla morale
non ha bisogno di un controllo esterno poiché si controlla da solo, ma
quello controllato dalla legge deve essere continuamente seguito.
A:La morale può essere soppiantata dalla legge in tutto e per tutti?
B:No se nessuno avesse morale nessuno avrebbe un motivo per rispettare le leggi,
infatti nessuno le applicherebbe ma ciascuno seguirebbe il proprio piacere.
Voglio citare a questo proposito Freud, il quale identifica l’impulso
con l’Es e introduce l’io come mediazione fra l’Es e il mondo
esterno. L’Io è per Freud una derivazione dell’Es che però
controlla L’Es. Penso che la morale allo stesso modo sia un modo per controllare
L’Es di ogni persona.
A:Cosa intendiamo per senso di colpa?
B:Il senso di colpa è una sofferenza legata ad un azione che va contro
la morale comune.
A:Quindi il senso di colpa mi porta a stare male?
B:Si il senso di colpa abbassa il tuo tasso di bene, di conseguenza è
una cosa negativa.
A:Allora perché alcune persone o istituzioni hanno un interesse a creare
un senso di colpa per alcune cose?
B:La morale, da cui poi nasce il senso di colpa, è un modo in cui alcune
persone o istituzioni tutelano se stessi o gli altri.
A:Ancora non mi è chiaro
B:Faccio un esempio per esemplificare, se la morale non ci dicesse che uccidere
è sbagliato noi potremmo andare in giro ad uccidere la gente.
A:Quindi la morale, e di conseguenza il senso di colpa, è una cosa giusta?
B:Questa è una domanda complessa, possiamo ritenerla giusta per poche
cose, ma ricordandoci che è una necessità di esistenza.
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